Allora, iniziamo con un po di informazioni generali su quello che sto facendo:
Il Ph.D. in Economics dura, come gli altri dottarati in Usa, 5 anni.
L'obbiettivo e' quello ovviamente di imparare in primis le basi della disciplina, e poi la sua frontiera, ossia gli studi piu attuali, ed infine quello di apprendere il metodo per fare ricerca.
Al primo anno vengono insegnati corsi di base: Macroeconomia 1 e 2 (ossia lo studio delle variabile economiche aggregate, come per esempio il Prodotto di un paese, il suo debito, i suoi investimenti, l inflazione), Microeconomia 1 e 2 (ossia lo studio del comportamento del singolo individuo in ambito economico, dalla scelta di comprare o meno un bene, alla scelta della scuola privata o pubblica) ed infine Econometria 1 e 2 (ossia lo studio dei metodi matematico-statistico-probabilistici per analizzare in maniera scientifica le variabili economiche).
Il primo anno e' molto duro, dato che oltre a studiare ce' un immenso lavoro per gli homework settimanali, praticamente i compiti a casa. Il metodo di studio e' molto diverso da quello italiano, molto piu pratico e meno teorico.
Ma soprattutto e' molto duro perche alla fine del primo anno ci sono i cosidetti Qualifiers, ossia due esami su tutto il programma in Macroeconomia e Microeconomia, dove chi passa resta nel Ph.D. chi non passa va' a casa. Ci sono due sessioni a Giugno e a Agosto e devi passare entrambi gli esami.
Fortunatamente, con una bella botta di cu... fortuna sono riuscito a passare entrambi ad Agosto dopo che non l'avevo superati in Giugno.
Al secondo anno, si sceglie un particolare campo specifico di ricerca: le scelte sono molte e variagate, e spesso non molto definite. Io ho scelto il campo di Macroeconomia Applicata, ossia praticamente lo studio delle serie aggregate (diciamo i dati economici di un intero paese, piuttosto che le scelte del singolo individuo) in maniera scientifica.
Che significa in pratica?
L'idea di fondo e' che ci sia una serie di leggi matematico-probabilistiche che lega i vari indici economici. Il fatto per esempio che l'inflazioni si alzi o si abbassi, o che la disoccupazione aumenti o diminuisca e' collegato ad una serie di leggi che lega le varie variabili tutte insieme. Ovviamente lo scopo e' quello di analizzare e formulare tali leggi, in modo che esse possano spiegare quello che e' effettivamente successo nella storia economica di quel paese.
Il fine e' a questo punto chiaro: se si conoscessero queste leggi matematiche che legano i vari indici economici, sarebbe possibile prevedere la bonta' delle decisione dei politici in ambito economico o delle banche, o di qualsiasi altre organo in grado di "manipolare" l'economia.
Insomma, se queste leggi fossero note, si potrebbe forse impedire gravi crisi economiche causate dalla negligenza di chi comanda (vedi Argentina), e, probabilmente, si potrebbe individuare le giuste azioni da compiere per aiutare a combattere poverta', disoccupazione ecc....
Insomma, il discorso e' piuttosto complesso e ancora lontano da una soluzione... ma questa e' l'idea di base...
a domani per il continuo della storia
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giovedì, aprile 17, 2008
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2 commenti:
l'impostazione del blog mi piace di più, le notizie le aspetto!
lupaccio
grazie domenico...
eh, ci voleva mi sa...ora mi impegno a tenerlo piu aggiornato..
saluta tutti la'.
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